Coltivazione delle fragole

Coltivazione delle fragole

La fragola è il classico frutto primaverile che può essere coltivato in giardino ma anche su terrazzo e balcone.

l periodo di coltivazione va dalla primavera fino a ottobre, per poi poterle raccogliere la primavera successiva, ma dipende anche della varietà. Ormai ne esistono tantissime, addirittura fragole nere o blu ma, se siete interessati a coltivare queste curiose varianti, vi consigliamo di informarvi bene.

Se decidete di coltivarle in giardino, lavorate bene il terreno eliminando tutte le erbacce e aggiungendo un buon compost organico.

Le fragole si possono coltivare anche in vaso, per il terreno ovviamente valgono le stesse indicazioni. Quando innaffiate ricordatevi di direzionare il flusso solo alla base della piante e non su foglie e frutti.

Ricordate che la piantina delle fragole per crescere ha bisogno di essere principalmente esposta al sole e di avere a disposizione un terreno sabbioso, limoso e ricco di sostanze organiche.

Per coltivarle sul balcone servono:
1 vaso di almeno di 30 x 30 cm
1 sottovaso
Una confezione di terriccio universale contenente perlite o pomice e compost
1 o più piantine di fragole

Riempite il vaso con il terriccio universale e ponetevi il panetto di terra della piantina.
Dopo aver collocato il panetto nel vaso, compattate il terreno con le mani e se necessario aggiungete dell’altro terriccio.
Posizionate la piantina cercando di fare in modo che abbia mezza giornata di sole e mezza giornata di ombreggiatura.

Innaffiate con abbondante acqua cercando però di evitare il più possibile gli eventuali ristagni. L’ideale sarebbe innaffiare le piante la mattina presto per consentire un’evaporazione costante dell’acqua in eccesso ed il mantenimento del giusto livello di umidità.

Durante l’inverno ricordate di riparare il vaso dal freddo: copritelo pertanto con un telo di plastica traforato oppure cospargete il terreno intorno alla pianta con uno strato di foglie secche o paglia.

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I vantaggi della pentola a pressione

I vantaggi della pentola a pressione

La pentola a pressione viene utilizzata in generale per tutti quegli alimenti che richiedono una cottura prolungata: legumi e cereali in primis ma non solo.

Oggi ci sono pentole a pressione di ogni tipo per tutti i piani a cottura. La capienza di una pentola a pressione può essere di 3.5 l, 5 l o 7.5 l.

Il motivo per cui molti si avvicinano alla pentola a pressione è il fatto che riesce a velocizzare la fase di cottura, fa risparmiare non solo tempo ma anche fatica ed energia, inoltre abbatte l’impatto ambientale del nostro cucinare: per farsi un’idea, con questa tecnica i cibi cuociono in meno della metà o, addirittura, in un terzo del tempo. Quindi già solo il risparmio di tempo, di energia, di fatica sono degli enormi vantaggi.

Inoltre con la pentola a pressione si può cucinare in modo leggero ma gustoso infatti aggiungendo un cestello all’interno della pentola si può cucinare al vapore verdure, pesce, carne e altro.

On line si possono trovare i tempi di cottura per tutti i cibi e tantissime ricette davvero sfiziose e salutari.

Le pentole a pressione di oggi inoltre sono davvero sicure in quanto hanno 1 o persino 2 valvole di sicurezza oltre a quella standard e tenete conto che, se usata nel modo corretto, non esiste nessun pericolo.

Quindi questo metodo di cottura ci permette di mangiare in modo sano spendendo meno energia e denaro. Da provare, non credete?

 

Sale per arrosti e pesce, fatto in casa

Sale per arrosti e pesce, fatto in casa

Il sale aromatizzato è un condimento molto saporito che darà un tocco in più ai vostri piatti. Ne basterà solo un pizzico perché sprigioni il proprio aroma caratteristico.

Per aromatizzare il sale in modo naturale vi serviranno soprattutto erbe aromatiche o spezie, in questo modo avrete ad un costo davvero minimo il vostro sale aromatizzato personalizzato.

Per preparare il vostro sale aromatizzato potrete utilizzare sale grosso o sale fino a scelta da abbinare a spezie o a erbe aromatiche essiccate o fresche.

Un suggerimento in più: potrete macinare nel mixer o nel tritatutto il sale grosso insieme a delle erbe aromatiche per ottenere un sale fino ‘colorato’ e personalizzato. Mixare sale e erbe aiuta a ridurre il quantitativo di condimento necessario per i vostri piatti.

Scegliete le erbe aromatiche che preferite come rosmarino, salvia, origano, mentuccia ecc., tritatele finemente e riempite per tre quarti un vasetto con chiusura ermetica, aggiungete il sale e mischiate il tutto.

Lasciate riposare per un mesetto, agitando di tanto in tanto il vasetto. Passato questo periodo potrete usare il vostro sale su arrosti, patate al forno, pesce e insalate.

Piccoli consigli ECOlogici ed ECOnomici

Piccoli consigli ECOlogici ed ECOnomici

Riducete al massimo l’utilizzo di sacchetti di plastica quando andate a fare la spesa, prendete l’abitudine di portare da casa le vostre borse, meglio se di cotone, o di canapa.

Scegliete e consumate prodotti di stagione e locali in quanto il trasporto di prodotti provenienti da lontano fanno consumare petrolio, quindi scegliete prodotti con origine più vicina al posto in cui la consumate.

Mangiate frutta e verdura: spesso in Italia vengono gettate via enormi quantità di frutta non venduta.

Evitiamo l’usa e getta: per esempio, usiamo pile ricaricabili che si possono ricaricare fino a 500 volte. Evitiamo se possibile tovaglioli di carta, piatti e bicchieri di plastica.

Usate le lampadine a led, ammortizzerete benissimo il costo iniziale perché durano molto di più di quelle a risparmio energetico.

Usate pannolini eco-compatibili in quanto la biodegradazione di quelli “tradizionali” richiede 500 anni.

Per conservare i cibi, usiate vetro e non alluminio: inquina, e per la sua produzione lo spreco energetico è enorme.

Createvi un piccolo orto sul balcone, oltre alle classiche pante aromatiche potete coltivare in vaso pomodori, cetrioli e insalate. Risparmierete molto e mangerete prodotti sicuri.

Evitate l’uso dell’ammorbidente, che oltre ad essere molto inquinante costa parecchio. Potete sostituirlo con aceto bianco o acido citrico.

Dove potete evitate l’uso della macchina: una bicicletta è l’ideale, vi manterrete in forma, inquinerete meno e risparmierete.

Per le grosse pulizie di casa usate il vapore, l’igiene è assicurato e non avrete bisogno di prodotti chimici e altamente tossici per avere la vostra casa pulita e igienizzata.

Sale aromatizzato al rosmarino

Sale aromatizzato al rosmarino

La realizzazione di questo prodotto è davvero elementare e il risultato è originale e molto profumato. Perfetto per donare un delicato aroma a mille piatti di carne, pesce o verdure.

Occorrente:

Barattoli di vetro (meglio se con chiusura ermetica)
500 gr di sale marino fino (ma potete tritare anche quello grosso se preferite)
circa 6/8 rami di rosmarino fresco

Mettete il sale in una padella antiaderente insieme a metà rosmarino lavato e ben asciutto, a fuoco medio, lasciate sulla fiamma per circa 10 minuti, girando di tanto in tanto per far spargere al meglio gli aromi. Dopodiché lasciate riposare il tutto per 5 minuti.

A questo punto mettete tutto in un barattolo di vetro chiudendolo ermeticamente.

Lasciate il barattolo ben chiuso per circa 24 ore, poi aprite il barattolo ed eliminate tutti i rami secchi di rosmarino.
Ora prendete dei barattoli lavati, inserite dei rametti di rosmarino fresco lavato e asciugato molto bene e riempiteli di sale aromatico.

Questo sale è davvero profumatissimo e donerà alle vostre pietanze un tocco in più.

Orto sul balcone, ecco come farlo

Orto sul balcone, ecco come farlo

La frutta e la verdura che comperiamo regolarmente al supermercato, come saprete certamente, sa di poco e costa molto, senza parlare del fatto che sono prodotti trattati con sostanze chimiche.

Il mio consiglio è questo: se avete una terrazza od anche un piccolo balcone dove picchia il sole per qualche ora al giorno, potete auto produrre della verdura e della frutta. il tutto è più semplice di quanto possa sembrare. Si sfrutterà la crescita in verticale delle piante in questo modo anche un piccolo balcone può essere uno splendido orticello.

Oltre alle classiche aromatiche come salvia, rosmarino e menta, potete mettere in piccoli vasi origano, timo e prezzemolo da usare freschi, vi assicuro che sono tutta un’altra cosa.

Poi potete acquistare delle piantine di pomodoro (di solito quattro piantine costano circa 2 euro) e vi produrranno pomodori per tutta l’estate. Potete mettere una pianta di peperone e una di cetrioli. Per queste piante basta avere dei vasi di medie dimensioni con terra apposita e devono avere abbastanza sole. Prendete oltre alla terra dei bastoncini dove andrete a legare le piantine mano a mano che cresceranno in altezza.

Invece nei vasi rettangolari potete seminare le cipolle, dello scalogno, le varie insalate da taglio, come lattughino e rucola e persino le fragole.

Per la frutta esistono in commercio alberelli nani che rimangono piccoli e sono molto gestibili. In base a dove abitate ed al clima che avete potete scegliere il frutto che preferite: se avete un clima caldo potete mettere per esempio albicocco, pesco e limone; se avete un clima un po’ fresco potete mettere melo, pero e susino.

Spendendo poco avrete un’ottima produzione di frutta e di verdura, inoltre mangerete prodotti davvero sani e buoni. Provare per credere!

 

Piani cottura ad induzione, perché sceglierli:

Piani cottura ad induzione, perché sceglierli:

Quando si parla di piani cottura ad induzione molte persone sono convinte che non sia assolutamente vantaggioso e che se in casa si hanno i 3 kw standard non si possa installare, tutto ciò non è propriamente vero.

Innanzitutto vediamo come funziona un piano cottura ad induzione:

I piani cottura ad induzione, attraverso delle speciali bobine poste sotto al piano cottura in vetroceramica, generano un campo magnetico, il quale viene direttamente trasferito al pentolame, convertendosi in calore.

Tale procedimento rende necessario l’uso di pentolame dotato di fondo magnetico (quindi ricco di materiale ferroso): per capire se le vostre pentole possono andare bene per un piano ad induzione basta provare ad attaccare una calamita sul fondo della pentola, se si attacca la pentola ha una base ferrosa che va bene per il piano.

I consumi dei nuovi piani ad induzione variano a seconda delle zone di cottura e dalla potenza che si usa per scaldare le pentole. Tenete conto che le pentole si scaldano immediatamente e la zona che si scalda e tutto il fondo in modo uniforme, al contrario del gas che scalda meno uniformemente. Questo porta a diminuire notevolmente i tempi di cottura.

Tra l’altro i piani di ultima generazione hanno dei limitatori di consumo, potete decidere quanta corrente volete utilizzare durante l’uso. Questo vi permette di evitare che salti la corrente. Certo, durante l’uso non dovete usare altri grandi elettrodomestici come lavatrice, lavastoviglie ecc. ma questo già si fa se si usa un normale forno elettrico.

I vantaggi dell’uso dei piani ad induzione sono molti:

Il piano ad induzione durante la cottura resta totalmente freddo, anche appena tolta la pentola si può appoggiare una mano sul piano senza scottarsi, questo evita che se si rovescia qualcosa sul piano ci siano incrostazioni che si attaccano al piano. Per la pulizia basta una goccia di detersivo per piatti ed una spugnetta morbida. Niente griglie e spargifiamma. Pulizia semplice e molto veloce.

Essendo alimentato a corrente elettrica, non sussistono i rischi del gas (asfissia o esplosioni da perdite)

Trattandosi di una superficie perfettamente piana, non sussiste il rischio che il pentolame si rovesci

Tempi di risposta alla variazione dell’intensità di calore, istantanei

Le zone di cottura sono dotate di riconoscimento automatico della pentola e si attivano solo in presenza di pentolame con fondo magnetico (ferroso)

Il piano in vetroceramica viene scaldato unicamente dal calore del pentolame stesso, quindi la temperatura di esercizio sarà nettamente inferiore rispetto ai piani radianti con resistenza o alogeni. Ad esempio la temperatura che raggiungerà la nostra zona di cottura per portare ad ebollizione 1 litro di acqua sarà rispettivamente di: circa 450° per i piani cottura a Gas, di circa 400° nei piani cottura radianti con resistenza o alogeni, e di soli 110° nei piani cottura ad induzione

Risparmio sulla bolletta elettrica rispetto ai piani radianti con resistenza e alogeni

Tempi di cottura per portare in temperatura il pentolame notevolmente ridotti, anche rispetto ai piani a gas

Assenza di fiamma

Cottura perfettamente uniforme, grazie alla distribuzione del calore su tutto il fondo del pentolame

C’è anche da considerare però che:

il prezzo di acquisto è più elevato rispetto ai piani cottura a gas

Come specificato sopra, non tutte le pentole e i tegami sono adatti, inoltre il pentolame, in rame, in alluminio, in vetro o in ceramica non funziona sui piani ad induzione

Se abbiamo i classici 3 Kw non potremo usare più aree del piano al massimo della potenza, onde evitare di far saltare la corrente.

Come vedete i vantaggi sono molti di più degli svantaggi, quindi conviene farci un pensiero anche perché la tecnologia ad induzione rappresenta al giorno d’oggi la miglior soluzione per il futuro del nostro pianeta, dato che se ben utilizzata, offre costi di gestioni equivalenti o leggermente inferiori al metano, garantendo inoltre una notevole riduzione dell’inquinamento derivante dai combustibili fossili.