Riciclare la carta dei vecchi quotidiani

Riciclare la carta dei vecchi quotidiani

Il primo utilizzo che se ne può fare è quello di lavare i vetri, e non solo quelli di casa, del camino o della stufa, infatti i giornali sono perfetti anche per lavare i vetri delle automobili o gli specchi.

Usando una soluzione di acqua e aceto potrete far brillare tutti gli oggetti in acciaio che avete in casa, basterà usare un quotidiano per strofinarli.

Un altro utilizzo da non sottovalutare è quello di usare i vecchi giornali per coprire le superfici durante i lavoretti dei bambini o dei grandi, come la tinteggiatura di oggetti o di pareti. Se utilizzati in più strati è possibile levare il primo per mantenere sempre l’area di lavoro pulita; inoltre sono perfetti anche per raccogliere le bucce delle verdure quando si puliscono perché la carta dei giornali può essere gettata nel compost senza problemi.

La carta dei quotidiani è ottima per creare dei vasetti per la germinazione dei semi prima di essere piantati, la carta si scioglierà nel terreno senza dover usare i vasetti di plastica.

Anche i cassetti possono essere protetti con della carta di giornale da eventuali oggetti che potrebbero perdere come colla, penne, trucchi, Inoltre se usato come fondo per il cassetto della frutta nel frigo, ne assorbe i cattivi odori.

Un altro uso insolito è quello di arrotolarci la frutta per farla maturare più in fretta dentro il frigo.

Appallottolando i fogli di giornale si può ricavare un imbottitura perfetta per gli stivali o le scarpe quando si fa il cambio di stagione, in modo che rimangano in forma.

Durante un trasloco o una spedizione i giornali sono molto utili per imballare le cose più fragili ed evitare rotture.

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Piccoli consigli ECOlogici ed ECOnomici

Piccoli consigli ECOlogici ed ECOnomici

Riducete al massimo l’utilizzo di sacchetti di plastica quando andate a fare la spesa, prendete l’abitudine di portare da casa le vostre borse, meglio se di cotone, o di canapa.

Scegliete e consumate prodotti di stagione e locali in quanto il trasporto di prodotti provenienti da lontano fanno consumare petrolio, quindi scegliete prodotti con origine più vicina al posto in cui la consumate.

Mangiate frutta e verdura: spesso in Italia vengono gettate via enormi quantità di frutta non venduta.

Evitiamo l’usa e getta: per esempio, usiamo pile ricaricabili che si possono ricaricare fino a 500 volte. Evitiamo se possibile tovaglioli di carta, piatti e bicchieri di plastica.

Usate le lampadine a led, ammortizzerete benissimo il costo iniziale perché durano molto di più di quelle a risparmio energetico.

Usate pannolini eco-compatibili in quanto la biodegradazione di quelli “tradizionali” richiede 500 anni.

Per conservare i cibi, usiate vetro e non alluminio: inquina, e per la sua produzione lo spreco energetico è enorme.

Createvi un piccolo orto sul balcone, oltre alle classiche pante aromatiche potete coltivare in vaso pomodori, cetrioli e insalate. Risparmierete molto e mangerete prodotti sicuri.

Evitate l’uso dell’ammorbidente, che oltre ad essere molto inquinante costa parecchio. Potete sostituirlo con aceto bianco o acido citrico.

Dove potete evitate l’uso della macchina: una bicicletta è l’ideale, vi manterrete in forma, inquinerete meno e risparmierete.

Per le grosse pulizie di casa usate il vapore, l’igiene è assicurato e non avrete bisogno di prodotti chimici e altamente tossici per avere la vostra casa pulita e igienizzata.

Soda caustica: come va utilizzata

Soda caustica: come va utilizzata

La soda caustica, o idrossido di sodio, è una sostanza chimica molto potente che viene utilizzata a livello industriale e che può essere impiegata anche a livello domestico ma solo facendo sempre la massima attenzione.

ATTENZIONE:

La soda caustica è altamente corrosiva e potenzialmente dannosa soprattutto quando entra a contatto con l’acqua. Mai toccare la soda quando è ancora in cristalli con le mani bagnate perché la soda a contatto con l’acqua scatena una reazione immediata e molto corrosiva per la pelle.

La soda caustica aggredisce i materiali metallici, in particolare quando si tratta di alluminio, magnesio, zinco e altre leghe che li contengano.

Non solo la soda caustica può essere corrosiva per i metalli, può anche provocare gravi ustioni e lesioni oculari e della pelle.

In caso di ingestione della soda caustica, sciacquare la bocca e non provocare il vomito. In caso di contatto con la pelle o con gli occhi, di ingestione, di inalazione o di altri incidenti con la soda caustica contattare subito il medico e il pronto soccorso.

La soda caustica non deve mai entrare a contatto con la pelle o con gli occhi. Nel maneggiarla indossate dei guanti, occhiali e una mascherina per qualunque utilizzo casalingo e per la preparazione del sapone. Arieggiate l’ambiente e non respirate mai i vapori che si sprigionano nel contatto tra la soda e l’acqua.

Mentre utilizzate la soda caustica per qualsiasi operazione aprite le finestre della stanza in cui vi trovate e non chiudetele fino alla fine. La soda caustica è pericolosa sia per i bambini che per gli animali domestici sia quando è in granuli sia quando è disciolta nell’acqua.

Bambini e animali potrebbero entrare a contatto inavvertitamente con la soda caustica, anche semplicemente con piccole quantità di prodotto cadute sul tavolo o sul pavimento. Per questo motivo quando utilizzate la soda caustica fate in modo che sia i bambini che gli animali domestici si trovino sempre lontani dal luogo in cui siete.

Se altre persone sono insieme a voi mentre utilizzate la soda caustica, chiedete anche a loro di indossare guanti, mascherina sulla bocca e protezione per gli occhi e comunque raccomandate di tenersi a debita distanza dal punto in cui state usando la soda.

Tenete a portata dell’aceto di vino bianco in modo da tamponare subito l’azione della soda in caso di contatto con la pelle.

Per tutte le attività in cui utilizzerete la soda scegliete per una maggiore sicurezza solo guanti monouso e contenitori monouso.

Conservate la soda in un luogo il più possibile sicuro, nascosta dai bambini e dagli animali domestici e possibilmente sotto chiave.

Utilizzi:

Viene principalmente usata per sgorgare tubi ma se non siete certi della resistenza delle tubature di casa vostra, è sconsigliabile utilizzare la soda caustica per la manutenzione degli scarichi dei lavelli o per sturarli in caso di ingorghi. Esiste infatti un’alternativa molto più delicata ma comunque efficace per prendersi cura degli scarichi e per liberarli dagli ingorghi. Si tratta di sfruttare la reazione tra bicarbonato di sodio e acido citrico: versate nei vostri scarichi 1 bicchierino di bicarbonato seguito da 1 bicchierino di acido citrico per poi lasciar scorrere l’acqua che permetterà la reazione chimica tra i due ingredienti aiutandovi a rimuovere gli ingorghi. Si tratta di un metodo molto più sicuro che potrete utilizzare anche due o tre volte di seguito in caso di ingorghi difficili.

Un altro utilizzo frequente è per sgorgare i wc otturati: ricorrete alla soda caustica soltanto se il problema del Wc intasato è molto grave. Versate due cucchiai nel wc (o fino a un massimo di 150-200 grammi di soda caustica da versare nello scarico), allontanatevi subito e lasciate agire. La soda caustica a contatto con l’acqua sprigiona molto calore e vapori che non dovono essere respirati. Lasciate agire la soda caustica a lungo prima di provare a verificare se lo scarico del Wc si è liberato, ma usatela solo come rimedio estremo.

Inoltre si usa come sostanza indispensabile per la preparazione casalinga del sapone, poiché rende possibile la reazione di saponificazione a partire dall’olio prescelto. Una volta terminato il processo di saponificazione, la soda scompare completamente dal prodotto finale, regalandoci un sapone ecologico e biodegradabile, adatto per il bucato nella sua versione di base, composta da olio d’oliva, acqua e soda caustica. Non si può ottenere il sapone e la reazione di saponificazione necessaria a formarlo se non utilizziamo la soda caustica come ingrediente per l’autoproduzione. La presenza della soda caustica nella ricetta del sapone fatto in casa talvolta può spaventare, ma la preparazione casalinga del sapone è davvero sicura se si seguono le giuste precauzioni.

Parliamo di oli essenziali: ecco quali scegliere per le pulizie in casa

Parliamo di oli essenziali: ecco quali scegliere per le pulizie in casa

Forse molti di voi non lo sanno ma i profumi sintetici che vengono aggiunti a detersivi ed ammorbidenti, hanno un enorme impatto ambientale, oltre ad essere potenziali allergeni, dannosi sopratutto per le persone deboli come anziani, bambini e malati.

Sostituendo i classici prodotti commerciali con detersivi fai da te possiamo aggiungere gli oli essenziali che sono ottimi perché naturali, ma non solo hanno anche tantissime proprietà:

Olio essenziale di limone e di arancio: sono indispensabili per il loro potere sgrassante, e per le loro proprietà antibatteriche e antivirali. Inoltre rinfrescano l’aria con la loro frizzante nota fresca e agrumata. Ideali per detersivi per pavimenti e detersivi per piatti

Olio di Rosmarino: antibatterico e antisettico, ottimo da aggiungere al detersivo per il bucato in lavatrice.

Olio di Lavanda: ottimo antibatterico, dal profumo gradevolissimo. Si presta per la realizzazione dello spray per la biancheria o per la preparazione del detergente multiuso o in sostituzione dell’olio essenziale di limone e arancio.

Olio di Eucalipto: imbattibile per sconfiggere l’acaro della polvere e come anti tarme per l’armadio. Aggiungetelo al detersivo per la lavatrice o per il lavaggio a secco dei peluche dei vostri figli: mettete i peluche in un sacchetto ed aggiungete due cucchiai di bicarbonato ed una decina di gocce di olio essenziale. Agitate più volte e lasciate agire almeno un giorno.

Olio di Pino: adatto alla pulizia dei pavimenti. Fantastico contro la muffa.

Olio di tea tree: antibatterico e antisettico per eccellenza. Adatto alla pulizia del bagno: basta unire poche gocce a due cucchiai di bicarbonato ed avrete realizzato un’ottimo detergente per i sanitari, da passare con una spugna e poi risciacquare.

Quando acquistate gli oli essenziale fate sempre molta attenzione che siano puri al 100% e che nell’etichetta sia indicato “olio di…” e non “olio al…”