Maschera per capelli rovinati

Maschera per capelli rovinati

Se avete i capelli parecchio stressati, sfibrati e opachi è il caso di correre ai ripari. Potete decidere di tagliarli oppure potete provare questo impacco completamente naturale:

Ingredienti:

1 cucchiaio di olio di lino
1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto di mele o di arancia (no quello di vino).

Mischiate gli oli e poi aggiungete l’aceto. Distribuite l’impacco sulla lunghezza del capello ma non sulla cute e lasciate agire per 20-25 minuti poi lavate i capelli normalmente.

Se i vostri capelli sono parecchio rovinati potete usare questa maschera una volta a settimana, una volta che saranno più sani ogni 15 giorni e poi una volta al mese. Questa maschera non è un normale impacco idratante quindi non conviene esagerare visto che c’è aceto concentrato.

Per mantenere i capelli belli e sani usate per la pulizia prodotti delicati e con buoni INCI, attenzione all’uso eccessivo di phon e piastre e cercate di mangiare molta frutta e verdura di stagione.

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Sbiancare il bucato senza additivi

Sbiancare il bucato senza additivi

Esistono diversi rimedi naturali per mantenere davvero bianco il bucato, senza che ingrigisca, evitando l’utilizzo di costosi prodotti nemici dell’ambiente e della nostra pelle.

Un metodo molto valido può essere quello di aggiungere il succo di 2 limoni e 2 cucchiai di sale grosso ad un litro d’acqua calda e lasciare i capi immersi per qualche ora prima del normale lavaggio, infatti sia il limone che il sale hanno forti poteri sbiancanti e smacchianti.

Un altro metodo è quello di utilizzare la lisciva di cenere autoprodotta per smacchiare, igienizzare e sbiancare i tessuti.

Aggiungere una tazza di bicarbonato o di Soda Solvay  ad ogni lavaggio aiuterà i capi bianchi a rimanere tali più a lungo.

Il sale è utile sulle piccole macchie. Unito all’acqua calda rimuove parte delle macchie dei capi e tessuti di abbigliamento.

L’acqua ossigenata, come già detto, ha un forte potere sbiancante e si può utilizzare sulle macchie e gli aloni della biancheria.

Anche stendere i capi al sole aiuta molto a far risplendere il bianco.

Per eliminare macchie ostinate strofinatele con la metà di un limone+sale fino e poi tamponare con acqua ossigenata o candeggina delicata. Lasciare in ammollo per 1 giornata e lavare il giorno dopo a mano o in lavatrice.

Evitate assolutamente la candeggina normale a base di cloro: è un prodotto altamente inquinante e pericoloso, inoltre rovina i capi e li fa ingiallire velocemente.

Riciclare i vecchi asciugamani

Riciclare i vecchi asciugamani

Se avete asciugamani oramai logori e che non usate più, potete riciclarli per diversi usi:

Il modo più semplice per riciclarli è quello di ritagliarli e ricavarne delle pezze per le pulizie. Sono ideali per lavare i vetri e da utilizzare per asciugare piatti e stoviglie. Inoltre sono ottimi per asciugare il lavello e gli elettrodomestici di alluminio.

Se tagliate gli asciugamani in piccoli quadrotti potrete farne degli stracci per pavimenti.

Se piegate gli asciugamani a metà nel senso della lunghezza e ricucite, possono diventare dei graziosi porta calzature.

Potrete usarli come coperte o fondi nelle cucce dei nostri animali a 4 zampe.

I vecchi asciugamani sono ottimi come tappetini per la doccia.

Se fate le tinte casalinghe, potete usare i vecchi asciugamani per evitare di macchiare gli indumenti.

Se siete bravi con ago e filo potrete tagliare le parti lise e cucire della passamaneria.

In palestra potrete usarli per non appoggiare i piedi nudi in terra mentre vi rivestite dopo la doccia.

Se li tagliate in piccole strisce potrete usarli per il cambio dei neonati.

Avvolto intorno alla mano, un vecchio asciugamano può diventare un guanto da scrub.

Le soluzioni sono tante come vedete quindi prima di buttarli riutilizzateli in modo intelligente.

Ecco come stirare meno

Ecco come stirare meno

Credo che siano poche le persone a cui piace stirare, per tutte le altre ecco dei consigli per ridurre al minimo la stiratura:

Preferire lavaggi brevi in lavatrice e con al massimo di 800 giri.

Una volta finita la fase di risciacquo tirare fuori immediatamente gli indumenti e stenderli avendo cura di mettere le mollette in luoghi strategici dove non si vedono.

Per le camicie: sbatterle un paio di volte, tirare bene il tessuto, soprattutto nella fila dei bottoni, distendere per bene le fibre e lasciare asciugare su una stampella.

Lenzuola, asciugamani & co: dopo averli sbattuti 2 o 3 volte, stendeteli aperti e, quando sono leggermente umidi, ripiegateli accuratamente, stirateli per bene con le mani, poi riapriteli e lasciate che finiscano di asciugare. Riponeteli impilati, il peso aiuterà a piegarli per bene.

Maglie e magliette: dopo averle sbattute un paio di volte, distendere il tessuto con le mani e poi mettere ad asciugare sulla stampella.

Maglioni e capi in lana: se vi capita, durante il cambio di stagione, di dover lavare capi in lana, per evitare che prendano strane forme e che le fibre si deformino, stendeteli in orizzontale sullo stendino avendo cura di girarli ogni tanto.

Gonne e minigonne: se le stendete per la vita, dopo averle sbattutte ben bene, non ci sarà bisogno d’altro.

Jeans e pantaloni: anche per questi indumenti vale la regola dello sbatterli prima di stenderli e del piegarli per bene con le mani in modo che le fibre si distendano. Le nonne erano solite stenderli al contrario, dalla parte dei piedi e tiravano fuori le tasche avendo cura di distanziarli gli uni dagli altri. In questo modo rimarranno naturalmente in forma.

Indumenti dei bambini: prediligendo indumenti comodi come shirts e shorts non si ha bisogno di particolari stirature.

Fare a meno dell’ammorbidente si può

Fare a meno dell’ammorbidente si può

Ormai da parecchi anni ho eliminato l’uso dell’ammorbidente e vi posso assicurare che il mio bucato è comunque morbido e profumato.

Ma perché sarebbe meglio non usare l’ammorbidente?

Innanzitutto per il suo potere inquinante: infatti l’ammorbidente è uno dei prodotti più inquinanti tra i detersivi domestici. I cosiddetti “tensiotivi cationici” aggrediscono gli impianti di depurazioni facendoli mal funzionare ed inoltre contiene ingredienti di origine petrolchimica che inquinano l’acqua.

E pericoloso per la nostra pelle: l’ammorbidente è una sostanza grassa che permane nelle fibre del bucato che indossiamo perciò è molto probabile che la nostra pelle ne venga a contatto e in parte assorba queste sostanze chimiche provocando allergie ed eritemi.

Il bucato rimane sporco perché l’ammorbidente essendo grasso riveste le fibre dei tessuti intrappolando lo sporco e facendo ingrigire i capi.

Fa puzzare il bucato nonostante lo si usi per profumarlo: la sua consistenza grassa impedisce all’umidità di evaporare velocemente e più il bucato rimane umido più probabilità avrà di puzzare.

L’ammorbidente costa parecchio.

Si può sostituire con sostanze molto più economiche e non inquinanti tipo aceto bianco e acido citrico.
Ad esempio l’aceto di vino bianco o di mele, eliminano il calcare dall’acqua rendendola più dolce e quindi lasciando il bucato più morbido.
Ne bastano 100 ml nella vaschetta dell’ammorbidente, e il bucato sarà morbido e privo di cattivi odori, l’aceto è un antibatterico ed elimina i batteri che causano i cattivi odori, e tra risciacquo e asciugatura l’odore dell’aceto andrà via lasciando solo quello del vostro detersivo.
In oltre l’aceto pulirà gli scarichi della vostra lavatrice che durerà più a lungo.

Provate a fare a meno dell’ammorbidente e vedrete che alla fine non è essenziale come può sembrare.

 

 

Pulizia profonda del box doccia

Pulizia profonda del box doccia

Il box doccia può essere recittacolo di sporco e muffa quindi bisogna tenerlo pulito a fondo. Per rimuovere tracce di calcare e muffa dal box doccia basta usare del bicarbonato di sodio.

Il bicarbonato di sodio è, dal punto di vista chimico, un composto alcalino e ciò lo rende efficace nel contrastare la formazione di muffe e funghi, che possono formarsi in ambienti umidi come il bagno.

I suoi cristalli, se sfregato sotto forma di pasta acquosa, esercitano una delicata azione meccanica, che rimuove i residui dalle superfici. Inoltre il bicarbonato elimina anche gli odori più persistenti.

Per pulire il box doccia basta formare un impasto con acqua e bicarbonato (3 parti di polvere, 1 di acqua) e sfregarlo sull’area da pulire con una spugna umida. Usate questo impasto anche per detergere le tende-doccia in plastica.

Per eliminare la muffa che il tappetino antiscivolo può lasciare sul piatto doccia, bisogna cospargere del bicarbonato direttamente sulle macchie; lasciate agire qualche minuto, poi sfregate e risciacquate.

Questo metodo è semplice, ecologico ed economico, con un solo prodotto non inquinante e non corrosivo avrete la vostra doccia pulita, deodorata e senza calcare.

I benefici della curcuma

I benefici della curcuma

La curcuma è una spezia che è molto usata nella cucina indiana. Il suo alto contenuto di curcumina permette un’azione positiva sul corpo umano e quindi il benessere.

Pare che la curcuma abbia un effetto antitumorale. Questa preziosa pianta, infatti, sembrerebbe contrastare l’insorgere della leucemia e di ben otto tipi di tumore che colpiscono colon, prostata, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni e mammelle. La validità di questa teoria, che viene tramandata da secoli dalla tradizione popolare, è confermata da nuove teorie mediche e da un dato reale: in India e più in generale in Asia (il continente dove si consuma più curcuma in assoluto), l’incidenza dei tumori è molto più bassa rispetto al resto del mondo.

La curcuma ha delle eccezionali qualità antiossidanti, perché in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per il nostro organismo. Di conseguenza, è in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare.

Inoltre la curcuma ha notevoli proprietà cicatrizzanti, l’applicazione dei rizomi di curcuma su ferite, scottature, punture d’insetto e dermatiti dona sollievo immediato e velocizza il processo di guarigione.

Tra le più importanti proprietà farmacologiche, vanno sicuramente menzionate quelle coleretiche-colagoghe, che favoriscono la produzione della bile e il suo naturale deflusso nell’intestino. Il consumo di curcuma migliora il funzionamento di stomaco e intestino e per di più aiuta a combattere il colesterolo, poiché facilita lo smaltimento dei grassi in eccesso. Questa erba è inoltre un vero toccasana per tutte quelle persone che hanno problemi di digestione.